17 Novembre 2018
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la cooperativa - lo Statuto
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lo Statuto

lo Statuto
STATUTO
TITOLO I
DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA
Articolo 1 - Costituzione e sede
E´ costituita, con sede nel Comune di Pisa, la Società cooperativa edilizia di abitazione denominata
Societa´ Cooperativa COOPER 2000.
La Cooperativa potrà istituire sedi secondarie, succursali, agenzie e rappresentanze, sia in Italia che
all´estero, nei modi e termini di legge.
Art. 2 - Durata - Adesioni
La cooperativa ha durata fino al 2050 e potrà essere prorogata ad uno o più anni con deliberazione
dell´assemblea straordinaria.
La Società, previa delibera del Consiglio di amministrazione, aderisce, accettandone gli statuti ed
i regolamenti, alla Lega Nazionale Cooperative e Mutue ed alla Associazione Regionale nella cui
circoscrizione si trova la propria sede sociale.
TITOLO II
SCOPO - OGGETTO
Art. 3 - Scopo Mutualistico
Lo scopo che i soci della cooperativa intendono perseguire è quello di ottenere, nell´ambito dell´oggetto
sociale, tramite la gestione in forma associata, a condizioni possibilmente migliori rispetto a quelle
ottenibili sul mercato, il soddisfacimento dei propri bisogni abitativi.
E´ parte integrante dello scopo mutualistico della Società la sua apertura alla adesione di tutte le
persone che condividano gli stessi principi mutualistici.
Art. 4 - Oggetto sociale
La società, con riferimento ai requisiti e agli interessi dei soci, ha per oggetto principalmente
l´assegnazione ai soci, in proprietà, in godimento, ovvero in locazione e ulteriori forme contrattuali di
immobili abitativi e pertinenziali realizzati, recuperati o comunque acquisiti da parte della cooperativa,
nonché in via accessoria o strumentale attività o servizi anche di interesse collettivo connessi
direttamente o indirettamente all´oggetto sociale principale.
La cooperativa può svolgere la propria attività anche con terzi non soci.
Per la realizzazione delle finalità che ne costituiscono l´oggetto sociale, la Società può compiere tutti
i contratti, le operazioni o atti di natura immobiliare, mobiliare e finanziaria ed avvalersi di tutti gli
strumenti, rapporti ed apporti previsti o ammessi dalle disposizioni in vigore; in particolare, la Società
può:
a. acquistare terreni aventi destinazione anche diversa da quella edificatoria quando ritenga che
sugli stessi si potrà verificare lo sviluppo edilizio abitativo;
b. acquistare, costruire o effettuare interventi di recupero di immobili con destinazione sia
residenziale che diversa o parzialmente diversa da quella residenziale, locando o alienando
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detti immobili a soci , ed anche a non soci, purchè nell´ambito di interventi edilizi preordinati
prevalentemente all´assegnazione di unità immobiliari a Soci ; purchè tali operazioni siano
strumentali alla principale attività della Cooperativa;
c. acquistare ed alienare aree anche a mezzo di permute; ottenere il diritto di superficie su aree
di proprietà di enti pubblici e privati; acquistare ed alienare immobili, anche se locati ed anche
da demolire, risanare, ristrutturare o completare, e costituire o acquisire l´usufrutto sugli
stessi;
d. assegnare in proprietà o in godimento ai soci o locare ai soci e ai terzi le unità immobiliari
comprese negli edifici sociali, ovvero impiegare tutte le forme contrattuali che comunque
consentano di soddisfare i bisogni abitativi;
e. Alienare a soci e a terzi le unità immobiliari con destinazione non residenziale.
Ad integrazione del suo primario scopo mutualistico la Cooperativa potrà inoltre:
f. curare la gestione, l´amministrazione e la manutenzione di immobili di proprietà della
Cooperativa o dei Soci e comunque di tutti gli immobili realizzati dalla Cooperativa o da
questa acquistati e successivamente assegnati o venduti, nonché la fornitura di arredi per i
locali compresi in tali immobili, acquistando, costruendo o prendendo in locazione i locali e
le sedi a tal fine necessari;
g. provvedere, quando convenuto con le Amministrazioni Comunali, all´esecuzione delle opere
di urbanizzazione relative alle aree sulle quali intende operare, nonché a realizzare o svolgere
servizi di utilità generale a favore delle Amministrazioni Comunali nel cui ambito territoriale
opera, stipulando con le stesse Amministrazioni le relative Convenzioni che garantiscono la
destinazione a fini mutualistici e di pubblica utilità delle predette opere e servizi;
h. organizzare a favore dei propri Soci attività culturali e ricreative, gestendo centri e servizi
sociali;
i. agevolare i propri Soci nell´acquisto della propria abitazione da imprese convenzionate con
la Cooperativa, prestando la propria assistenza e consulenza nel reperimento delle unità
immobiliari anche a prezzi convenzionati o agevolati secondo quanto stabilito dalle leggi
nazionali e regionali e fornendo i propri servizi per la semplificazione degli adempimenti della
compravendita;
j. costruire o acquistare alloggi da locare ai Soci meno abbienti e temporaneamente privi di
alloggi;
k. la Cooperativa può vendere o locare gli alloggi realizzati o acquistati anche a non Soci
quando tale attività sia strumentale alla realizzazione dell´intervento e quindi all´assegnazione
degli altri alloggi ai Soci ai quali occorre perciò accordare la preferenza al momento della
prenotazione;
l. contrarre mutui e finanziamenti di altra natura, anche con garanzia ipotecaria, e compiere
tutte le operazioni bancarie e finanziarie finalizzate al conseguimento dell´oggetto sociale,
comprese l´apertura di conti correnti, l´assunzione di affidamenti bancari ;
m. avvalersi di tutte le agevolazioni vigenti in materia di edilizia residenziale e non;
n. ricevere prestiti dai soci destinati al conseguimento dell´oggetto sociale;
o. stipulare contratti di assicurazione, sia nell´interesse della Società che dei soci;
p. Effettuare anticipazioni e finanziamenti ai soci in quanto necessari per il conseguimento
dell´oggetto sociale;
q. concedere ed ottenere avalli, fideiussioni, ipoteche ed analoghe garanzie nell´interesse della
Società o dei soci, purché relative ad operazioni finalizzate al conseguimento dell´oggetto
sociale;
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r. costituire ed essere socia di società per azioni o a responsabilità limitata in conformità alle
leggi vigenti;
s. consorziarsi con altre cooperative e con terzi per lo svolgimento e il coordinamento delle
attività e dei servizi di comune interesse;
t. promuovere quale attività strumentale non prevalente la costituzione e/o l´assunzione di
partecipazioni in società cooperative, consorzi di cooperative ed altre società che svolgano
attività di effettiva rilevanza e complementare per il conseguimento dell´oggetto sociale;
u. partecipare a Gruppi Cooperativi paritetici di cui all´art. 2545 septies del codice civile;
v. aderire ad associazioni, fondazioni ed enti allo scopo di facilitare il conseguimento dell´oggetto
sociale;
w. compiere tutti gli atti e negozi giuridici necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali;
Art. 5 - Organizzazione e Regolamenti
Il funzionamento tecnico ed amministrativo della Società, la sua struttura operativa e le modalità
di elezione delle cariche sociali possono essere disciplinati da appositi Regolamenti, predisposti dal
Consiglio di amministrazione ed approvati dall´Assemblea. Con appositi Regolamenti approvati
dall´Assemblea sono, altresì, disciplinati i rapporti della Società con i soci che determinano i criteri
e le regole inerenti allo svolgimento dell´attività mutualistica tra la società e i soci nel rispetto del
principio di parità di trattamento.
TITOLO III
SOCI
Articolo 6 - Numero, requisiti dei soci
Il numero dei soci è illimitato e non può essere inferiore al numero minimo richiesto per legge o per
la iscrizione all´Albo nazionale della società cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi.
Possono essere soci le persone fisiche che non abbiano interessi contrastanti con quelli della
cooperativa e che si impegnino ad osservare lo statuto ed i regolamenti della cooperativa ed a
favorire il conseguimento dello scopo mutualistico della stessa, o che comunque possano collaborare
al raggiungimento dei fini con la propria attività lavorativa o professionale.
I requisiti soggettivi eventualmente richiesti dalle disposizioni agevolative di cui la Società si avvalga
non costituiscono requisiti per la assunzione della qualità di socio, ma unicamente per beneficiare
delle attività e servizi mutualistici realizzati con il ricorso a tali agevolazioni.
La responsabilità di ogni socio è limitata al capitale sociale sottoscritto.
Articolo 7 - Domanda di ammissione
Chi desidera divenire socio deve presentare domanda scritta alla Società, inviata per raccomandata
con avviso di ricevimento o con consegna diretta e ritiro della relativa ricevuta. La domanda di
ammissione deve contenere:
a. cognome, nome, luogo e data di nascita, cittadinanza, residenza, domicilio, professione, telefono,
composizione del nucleo familiare, codice fiscale e, se diverso dal domicilio, il luogo presso il
quale devono essere inviate le comunicazioni della Società;
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b. versamento della quota sociale che intende sottoscrivere;
c. versamento della tassa di ammissione stabilita dal Consiglio di Amministrazione, la quale non
verrà in alcun caso restituita, salvo nel caso di non accettazione della domanda;
d. dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente lo Statuto ed i Regolamenti della
società e di non esercitare in proprio imprese identiche o affini con quella della Società;
e. dichiarazione dell´eventuale partecipazione ad altre cooperative edificatrici.
f. ogni altro dato a carattere statistico che la cooperativa , su deliberazione del Consiglio di
Amministrazione, riterrà opportuno richiedere, nel rispetto della normativa vigente in tema
di privacy.
Il Consiglio di Amministrazione decide sull´accoglimento della domanda.
Il Consiglio di Amministrazione non ha l´obbligo di comunicare all´interessato l´accettazione della
domanda, ma ha l´obbligo di comunicare al richiedente con lettera raccomandata con ricevuta di
ritorno, la decisione motivata del rigetto della domanda di ammissione e conseguente restituzione
della tassa di ammissione e della quota sociale già versata. Il soggetto che intende essere ammesso
quale Socio della Cooperativa si dovrà inoltre impegnare, per scritto, ad osservare le norme statutarie
e regolamentari, nonché le delibere degli organi sociali e dovrà impegnarsi ad effettuare i versamenti a
titolo di finanziamento infruttifero richiesti dal Consiglio di Amministrazione finalizzati al reperimento
dei fondi necessari per l´acquisizione delle aree e per il conseguimento dei lavori, onde realizzare
l´edificazione degli alloggi previsti per ciascun intervento di cui il socio è prenotatario.
Per le prestazioni ed i servizi ricevuti dalla Cooperativa, i soci beneficiari sono tenuti a versare alla
stessa, in attuazione dei principi mutualistici che la reggono un corrispettivo diretto a rimborsare
le spese sostenute, ivi comprese quelle di carattere generale ed a contribuire alla costituzione delle
risorse destinate al conseguimento dell´oggetto sociale a beneficio di tutti i Soci della Cooperativa.
Tale somma è determinata dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 8 - Procedura di ammissione
Le domande di ammissione debbono essere protocollate nell´ordine in cui pervengono alla sede
sociale.
Avvenuta la deliberazione del Consiglio di Amministrazione di accettazione della domanda, gli
interessati vengono scritti nel libro soci nell´ordine cronologico di presentazione delle domande
stesse.
L´ordine di iscrizione al libro soci, salvo criteri diversi previsti da convenzioni stipulate fra enti
pubblici e cooperative e/o previsti per determinati finanziamenti dalla legge, cui la Cooperativa debba
necessariamente attenersi, costituisce titolo di precedenza nella prenotazione degli alloggi.
Per particolari insediamenti e verificandosi particolari condizioni sociali ed economiche, il Consiglio
di Amministrazione potrà sottoporre alla approvazione dell´Assemblea un regolamento per
l´assegnazione degli alloggi anche ad integrazione con quanto sopra citato.
Articolo 9 - Obblighi dei soci
Il socio deve:
a. versare la quota sociale;
b. versare il sovrapprezzo di cui all´art. 2528, comma 2, del Codice civile, nella misura
eventualmente stabilita dall´Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione ed
indicata nella comunicazione di ammissione.
Il socio è tenuto:
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a. all´osservanza dello Statuto, dei Regolamenti e delle deliberazioni validamente adottate
dagli Organi sociali;
b. al versamento degli apporti finanziari e dei corrispettivi relativi ai programmi costruttivi a
cui partecipi;
c. a contribuire al conseguimento dello scopo mutualistico ed alla realizzazione dell´oggetto
sociale attraverso apporti finanziari e prestiti alla Società, con le modalità previste dai
Regolamenti approvati dall´Assemblea;
d. a rispettare puntualmente gli impegni assunti con gli atti contrattuali che disciplinano i
rapporti in corso con la Società;
e. a comunicare tempestivamente ogni proprio cambio di residenza e/o domicilio.
La qualità di socio si perde per recesso, esclusione dalla Società e per morte.
Art. 10 - Diritti dei soci
Il Socio, che sia in regola con i versamenti a qualsiasi titolo dovuti alla Cooperativa e nei confronti
del quale non sia stato avviato il procedimento di esclusione, ha il diritto di partecipare a tutti i
programmi ed attività realizzati e di beneficiare di tutti i servizi prestati dalla Società, nei termini ed
alle condizioni previste dai relativi Regolamenti.
La Società si dota di strutture e di strumenti organizzativi idonei ad assicurare la massima
partecipazione di tutti i soci, anche attraverso la formulazione di proposte e suggerimenti, alle attività
svolte per il conseguimento dell´oggetto sociale e la più diffusa e tempestiva informazione sulle
attività programmate e realizzate.
Art. 11 - Recesso del socio
Oltre che nei casi previsti dalla legge e dallo Statuto il socio può chiedere di recedere dalla Società
quando:
a) abbia perduto i requisiti per l´ammissione;
b) non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali;
c) non sia più interessato al raggiungimento degli scopi mutualistici della Cooperativa.
La domanda di recesso deve essere inviata alla Società per raccomandata con avviso di ricevimento
o con consegna diretta e ritiro della relativa ricevuta.
Spetta al consiglio di amministrazione constatare se ricorrano i motivi che, a norma della legge e del
presente statuto, legittimino il recesso.
Il recesso ha effetto per quanto riguarda il rapporto sociale dalla comunicazione del provvedimento
di accoglimento della domanda.
Lo scioglimento del rapporto sociale determina la risoluzione di diritto dai rapporti mutualistici in
corso.
Articolo 12 - Esclusione del socio
La esclusione dalla Società è deliberata dagli Amministratori nei confronti del socio che:
a) perda i requisiti previsti per l´ammissione alla Società;
b) non ottemperi alle disposizioni dello Statuto, dei Regolamenti, delle deliberazioni
validamente adottate dagli organi sociali e di ogni atto stipulato con la Società e negli altri
casi previsti dagli articoli 2286 e 2288, primo comma, del Codice civile;
c) previa intimazione da parte degli Amministratori, non esegua in tutto o in parte il versamento
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della partecipazione sottoscritta o, non adempia puntualmente alle obbligazioni assunte
a qualunque titolo nei confronti della Società o si renda moroso, in tutto o in parte, nel
versamento degli importi dovuti;
d) arrechi, in qualunque modo, gravi danni materiali alla Società o assuma iniziative o
comportamenti pregiudizievoli per il conseguimento dello scopo mutualistico o
dell´oggetto sociale;
e) sia interdetto, inabilitato o condannato ad una pena che comporti l´interdizione, anche
temporanea, dai pubblici uffici o l´incapacità ad esercitare uffici direttivi; è escluso di diritto
il socio che sia dichiarato fallito.
La delibera di esclusione è comunicata al socio, per raccomandata con avviso di ricevimento. Il
socio escluso può proporre opposizione al Tribunale nel termine di sessanta giorni dalla data della
comunicazione.
Lo scioglimento del rapporto sociale determina la risoluzione di diritto dei rapporti mutualistici in
corso fra il socio e la Società.
Articolo 13 - Morte del socio
Al socio deceduto si sostituiscono nella qualità di socio, conservandone l´anzianità di adesione alla Società,
il coniuge superstite non separato legalmente, i figli, i genitori ed i collaterali di primo grado, purchè in
possesso dei requisiti richiesti per l´adesione alla Società; la sostituzione del socio deceduto è demandata
al Regolamento per le assegnazioni e ristorni. In assenza di sostituzione nel rapporto, gli eredi, hanno in
ogni caso diritto alla liquidazione della quota secondo le disposizioni dell´articolo seguente.
Art. 14 - Liquidazione della quota
In caso di recesso , esclusione, decadenza del socio, si dovrà procedere alla liquidazione della quota
sociale secondo quanto previsto dall´art. 2535 del Codice Civile.
TITOLO IV
Partecipazioni - strumenti finanziari - Prestiti
Art. 15 - La partecipazione sociale
La partecipazione sociale del socio cooperatore è rappresentata da azioni il cui valore nominale
non può essere inferiore al valore minimo, né superiore al valore massimo previsto dall´art. 2525 del
Codice Civile. La cooperativa si riserva la facoltà di non emettere titoli azionari rilasciando in tal caso
ai soci apposita dichiarazione scritta attestante il numero di azioni dagli stessi sottoscritte.
Le azioni sono nominative e non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli volontari e non
possono essere cedute a terzi o a soci salvo il diritto di recesso ex art. 2530 ult. comma.
Art. 16 - Strumenti finanziari
E´ consentito alla cooperativa emettere strumenti finanziari partecipativi e non destinati ai soci
cooperatori o a terzi, anche con durata limitata.
L´emissione degli strumenti finanziari deve essere deliberata dell´assemblea straordinaria (anche volta
a delegare il C.d.A. ad emanare un regolamento apposito di emissione) con la quale devono essere
stabiliti nel rispetto dei limiti di legge:
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a) l´importo complessivo dell´emissione;
b) i diritti patrimoniali di partecipazione agli utili e gli eventuali privilegi attribuiti a titoli nonché
per i titoli partecipativi l´esercizio di diritti amministrativi;
c) l´eventuale diritto d´opzione dei soci cooperatori;
d) l´eventuale fissazione di un sovrapprezzo per gli strumenti finanziari destinati a soci non
cooperatori.
Qualora vengono emessi strumenti finanziari non partecipativi con regolamento approvato dalla
stessa assemblea straordinaria, sono stabiliti:
a) l´importo complessivo dell´emissione, il numero dei titoli emessi ed il relativo valore nominale
unitario;
b) le modalità di circolazione;
c) i criteri di determinazione del rendimento e le modalità di corresponsione degli interessi;
d) il termine di scadenza e le modalità di rimborso.
Art. 17 - Modalità di voto degli strumenti finanziari
I voti complessivamente attribuiti ai soci finanziatori portatori di strumenti finanziari partecipativi
non devono superare il terzo dei voti spettanti all´insieme dei soci presenti o rappresentati in ciascuna
assemblea. Qualora, per qualunque motivo, si superi tale limite, i voti dei soci finanziatori saranno
ricondotti automaticamente entro la misura consentita.
Ai medesimi soci, in considerazione dell´interessi che essi hanno nell´attività sociale, è riservata la
nomina di almeno un amministratore e un sindaco effettivo e supplente nonché di un liquidatore
in caso di scioglimento della cooperativa. Tale nomina sarà deliberata a maggioranza dei voti
spettanti ai soli soci finanziatori. La deliberazione dell´assemblea di emissione delle azioni destinate
ai soci finanziatori può prevedere la nomina da parte di tale categoria di un numero maggiore di
amministratori o sindaci, purchè non superiore ad un terzo dei complessivi membri dell´organo.
La deliberazione dell´assemblea stabilisce altresì i compiti che vengono attribuiti al consiglio di
amministrazione ai fini del collocamento dei titoli.
Art. 18 - Assemblee speciali
Ricorrendo le condizioni stabilite dalla legge ovvero dal presente Statuto, i titolari di strumenti
finanziari partecipativi e non sono costituiti in assemblea speciale.
L´assemblea speciale è convocata dal consiglio di amministrazione della Cooperativa o dal
rappresentante comune della categoria, quando questi lo ritengano necessario o quando ne sia fatta
richiesta da almeno un terzo dei possessori di strumenti finanziari della categoria.
Le modalità di funzionamento delle assemblee speciali sono determinate in base a quanto previsto
dagli artt. 2363 e seguenti, cod. civ., in quanto compatibili con le successive disposizioni del presente
Statuto.
Articolo 19 - Prestiti sociali
I prestiti effettuati dai soci alla Società possono rappresentare un contributo importante al
conseguimento dello scopo mutualistico ed alla realizzazione dell´oggetto sociale.
I prestiti possono essere con restituzione a vista o vincolati per un determinato periodo di tempo;
le remunerazioni riconosciute sui prestiti sono differenziate in modo da privilegiare, per la loro
maggiore utilità per la Società e maggiore coerenza con le proprie finalità, i prestiti vincolati, anche
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attraverso l´abbinamento del vincolo temporale alla possibilità di ottenere la restituzione a vista di
una parte del prestito.
Gli interessi corrisposti sui prestiti dei soci e l´importo complessivo dei prestiti effettuati da ciascun
socio non possono superare i limiti massimi in vigore per l´applicazione delle agevolazioni fiscali che
li riguardano.
La raccolta del risparmio non è consentita nei confronti dei soci che siano iscritti nel libro dei
soci da meno di tre mesi, non può prevedere l´utilizzo di strumenti a vista o collegati all´emissione
o alla gestione di mezzi di pagamento e, in conformità alle disposizioni di legge tempo per tempo
vigenti, deve attualmente rispettare, qualora ne esistano le condizioni, i criteri ed i limiti patrimoniali
stabiliti, ai sensi dell´articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 1.9.1993, n. 385, con deliberazione
del Comitato interministeriale per il credito ed il risparmio e disciplinati dalle relative istruzioni
applicative della Banca d´Italia.
I prestiti sono utilizzati dalla Società unicamente per il conseguimento dell´oggetto sociale, nei termini
e con modalità compatibili con le remunerazioni riconosciute ai soci che li hanno effettuati e con le
scadenze previste per il loro rimborso.
Le modalità di raccolta e di restituzione dei prestiti con destinazione generale sono disciplinate da un
apposito Regolamento, predisposto dal Consiglio di amministrazione ed approvato dall´Assemblea.
Le remunerazioni e le altre condizioni economiche applicate ai prestiti sociali sono determinate
ed aggiornate dagli Amministratori, così come le condizioni contrattuali la cui definizione ed
aggiornamento sono demandate ad essi dal Regolamento deliberato dall´Assemblea; le modifiche al
Regolamento sono comunicate ai soci depositanti con le modalità stabilite dallo stesso Regolamento.
Il Regolamento ed il foglio illustrativo analitico relativo alle condizioni economiche applicate ai prestiti
sociali sono affissi presso la sede della Società; il foglio illustrativo è consegnato a ciascun depositante
all´atto dell´apertura del deposito, unitamente a copia del relativo contratto.
I prestiti direttamente collegati alla realizzazione di specifici programmi o alla fruizione di specifici
servizi sono disciplinati dal Regolamento che ne definisce modalità, condizioni e termini di realizzazione
o di fruizione.
Non costituiscono raccolta di risparmio i depositi vincolati versati dai soci assegnatari o fruitori di
particolari servizi e prestazioni la cui restituzione possa avvenire soltanto alla conclusione del rapporto
instaurato con la Società. Tali deposito sono disciplinati dal Regolamento relativo al servizio o all´attività
ai quali sono collegati o dal contratto che disciplina il rapporto instaurato fra la Società ed il socio.
TITOLO V
PATRIMONIO SOCIALE - BILANCIO - RISTORNI
Articolo 20 - Patrimonio della società
Il patrimonio della cooperativa è costituito:
a) dal capitale sociale, che è variabile ed è formato da un numero illimitato di azioni dei soci
cooperatori, ciascuna di valore non inferiore né superiore ai limiti di leggi;
b) dalle azioni dei soci finanziatori, eventualmente emesse dalla cooperativa;
c) dalla riserva legale;
d) dall´eventuale sovrapprezzo azioni;
e) dalle eventuali riserve divisibili collegate all´esistenza di strumenti finanziari partecipativi
di soci finanziatori;
f) dalla riserva straordinaria e da ogni altro fondo di riserva costituito dall´assemblea e/o
previsto per legge.
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Le riserve, salvo quelle di cui alle precedenti lettere d) ed e), sono indivisibili e, conseguentemente,
non possono essere ripartite tra i soci cooperatori durante la vita della cooperativa, né all´atto del
suo scioglimento.
La cooperativa può costituire uno o più patrimoni destinati a specifici affari nei limiti ed alle condizioni
previste dagli articoli 2447 bis e ss. del codice civile.
Art. 21 - Esercizio sociale
L´esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Art. 22 - Bilancio D´Esercizio
Alla fine di ogni esercizio sociale il consiglio di amministrazione provvede alla redazione del bilancio,
da compilarsi in conformità ai principi di legge.
Il bilancio deve essere presentato all´assemblea dei soci per l´approvazione entro centoventi giorni
dalla chiusura dell´esercizio sociale, ovvero entro centottanta giorni qualora ricorrano le condizioni
di cui all´ultimo comma dell´articolo 2364 c.c., certificate dal consiglio di amministrazione in sede di
relazione sulla gestione.
L´assemblea che approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili annuali destinandoli:
a) a riserva legale nella misura non inferiore a quella prevista dalla legge;
b) al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione secondo
previsione di legge;
c) a rivalutazione gratuita del capitale sociale, nei limiti ed alle condizioni previsti dall´art. 7
della legge 31 gennaio 1992, n. 59;
d) ad eventuale ripartizione dei ristorni nel rispetto dei limiti e delle modalità previste dal
successivo articolo;
e) ad eventuale remunerazione del capitale sociale effettivamente versato in misura non
superiore al limite stabilito dalla legge ai fini del riconoscimento dei requisiti mutualistici
richiesti dalla legge per le cooperative a mutualità prevalente;
f) ad eventuale remunerazione degli strumenti finanziari nei limiti fissati dalla legge per le
cooperative a mutualità prevalente;
g) la restante parte a riserva straordinaria.
La ripartizione dei ristorni ai soci cooperatori, è consentita solo una volta effettuate le destinazioni
degli utili di cui alle precedenti lettere a), b).
Art. 23 - Ristorni
La cooperativa ordinariamente non attribuisce vantaggio mutualistico sotto forma di ristorni in
quanto lo attribuisce direttamente mediante l´applicazione di un minor prezzo dell´immobile rispetto
a quello di mercato.
Qualora il vantaggio mutualistico non sia insito nel minor prezzo dell´immobile prenotato rispetto
a quello di mercato, la cooperativa provvederà a corrispondere eventualmente ristorni a soci in
ragione della quantità e qualità degli scambi mutualistici effettivamente realizzati con i soci che vi
abbiano partecipato ed in conformità alle specifiche modalità previste dall´apposito regolamento.
In ogni caso il vantaggio mutualistico normalmente è attribuito al momento dell´assegnazione
definitiva dell´alloggio.
L´Assemblea può deliberare la distribuzione dei ristorni a ciascun socio esclusivamente mediante
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aumento proporzionale delle rispettive quote, anche in deroga al valore massimo di cui all´art. 15.
In ogni caso i ristorni non potranno essere superiori all´ 1 (uno) per cento del valore dello scambio
mutualistico effettuato con ciascun socio, nell´esercizio cui il ristorno si riferisce, ed i ristorni potranno
essere eventualmente distribuiti solo mediante aumento delle rispettive partecipazioni, anche in
deroga ai limiti di cui all´art. 20, lettera a), o con l´emissione di strumenti finanziari.
L´ammontare complessivo dei ristorni non potrà in ogni caso superare il 5 (cinque) per cento dell´utile
realizzato nell´esercizio cui il ristorno si riferisce.
TITOLO VI
ORGANI DELLA SOCIETA´
Articolo 24 - Organi della Società
Sono organi della Società:
- l´Assemblea dei soci;
- il Consiglio di amministrazione;
- il Presidente della Società;
- il Collegio sindacale;
- le Assemblee speciali dei possessori degli strumenti finanziari eventualmente emessi
dalla Società.
Articolo 25 - Natura dell´Assemblea dei soci
L´assemblea dei soci è ordinaria e straordinaria in relazione alla materia che forma oggetto delle sue
deliberazioni.
L´Assemblea regolarmente costituita rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, assunte
in conformità allo Statuto ed alle leggi in vigore, sono vincolanti per tutti i soci, anche se assenti o
dissenzienti.
Articolo 26 - Assemblea Ordinaria
L´Assemblea Ordinaria dei soci delibera sulle seguenti materie:
1. Approva il bilancio.
2. Procede alla nomina e revoca degli Amministratori.
3. Nomina Sindaci e il Presidente del Collegio Sindacale e provvede alla loro revoca.
4. Conferisce e revoca l´incarico, sentito il parere del Collegio Sindacale, al soggetto al quale e
demandato il controllo contabile.
5. Determina il compenso degli Amministratori e dei Sindaci, nonché il corrispettivo spettante
al soggetto al quale è demandato il controllo contabile.
6. Delibera sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci.
7. Delibera sull´eventuale erogazione del ristorno ai sensi dell´articolo 23 del presente Statuto.
8. Approva i regolamenti interni, con le maggioranze previste per le assemblee straordinarie.
9. Delibera sugli altri oggetti attribuiti alla sua competenza dalla legge e dal presente statuto o
sottoposti al suo esame dagli Amministratori o dal Collegio Sindacale.
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Articolo 27 - Assemblea Straordinaria
L´Assemblea Straordinaria delibera sulle seguenti materie:
1. Sulle modifiche dello Statuto.
2. Sulla nomina, sostituzioni e poteri dei liquidatori.
3. Su ogni altra materia attribuita dalla Legge.
4. Sull´emissione degli strumenti finanziari.
Articolo 28 - Convocazione dell´Assemblea dei soci
L´Assemblea dei Soci, Ordinaria e Straordinaria, è convocata dal Consiglio di amministrazione mediante
avviso contenente l´indicazione del giorno, dell´ora e del luogo dell´adunanza e l´elenco delle materie
da trattare; nell´avviso di convocazione viene altresì fissato il giorno per la seconda convocazione,
che non può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima né essere successivo di oltre trenta
giorni, anche in caso di convocazione con specifico avviso. Nella seconda convocazione l´elenco delle
materie da trattare non può essere modificato rispetto a quello previsto per la prima.
L´avviso di convocazione viene pubblicato almeno quindici giorni prima di quello fissato per
l´Assemblea , su un quotidiano locale ed esposto, nello stesso termine , nei locali della Cooperativa
. In alternativa l´avviso è inviato per raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnato ai soci ed ai
componenti del collegio sindacale almeno quindici giorni prima di quello fissato per l´adunanza.
In mancanza delle formalità suddette, l´Assemblea si reputa regolarmente costituita, quando è
rappresentato l´intero capitale sociale e partecipa all´Assemblea la maggioranza dei componenti
degli organi Amministrativi e di controllo.
L´Assemblea è convocata nella sede sociale o in qualsiasi altro luogo, purchè in Italia.
L´Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all´anno, per l´esame del bilancio e per
l´adozione delle conseguenti deliberazioni, entro centoventi giorni dalla chiusura dell´esercizio sociale.
Quando lo richiedano particolari esigenze, relative alla struttura e all´oggetto sociale, l´assemblea
ordinaria potrà avere luogo entro centottanta giorni dal giorno di chiusura dell´esercizio sociale ; in
tal caso , il Consiglio di Amministrazione segnala le ragioni della dilazione nella relazione al bilancio.
L´Assemblea si riunisce inoltre quante volte il Consiglio di Amministrazione lo ritenga necessario, o
quando ne sia fatta richiesta, con la indicazione delle materie da trattare, dal Collegio Sindacale o da
almeno un decimo dei soci. Qualora il Consiglio di Amministrazione non vi provveda entro il termine
di novanta giorni dalla richiesta, la convocazione è effettuata dal Collegio Sindacale.
Articolo 29 - Costituzione dell´Assemblea dei soci e validità delle deliberazioni
In prima convocazione l´Assemblea sia Ordinaria che Straordinaria, è regolarmente costituita quando
sia presente o rappresentata la maggioranza assoluta dei voti.
In seconda convocazione l´assemblea, sia Ordinaria che Straordinaria è regolarmente costituita
qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati e delibera validamente a maggioranza
assoluta dei voti su tutti gli oggetti posti all´ordine del Giorno; salvo che sullo scioglimento e sulla
liquidazione per i quali occorrerà il voto favorevole dei 3/5 dei suo presenti o rappresentati.
Articolo 30 - Rappresentanza nell´Assemblea dei soci
I soci possono farsi rappresentare nell´Assemblea da un altro socio, esclusi gli Amministratori, i componenti
dell´Organo di controllo ed i dipendenti sia della Società che di società da questa controllate.
STATUTO
16
La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e soltanto per singole Assemblee, con effetto
anche per le convocazioni successive alla prima; il rappresentante può farsi sostituire solo da altro
socio che sia espressamente indicato nella delega. I documenti relativi devono essere conservati dalla
Società.
Ciascun socio non può rappresentare più di due soci.
Articolo 31 - Assemblee separate
Qualora la società abbia più di tremila soci e svolga la sua attività in più province ovvero abbia più
di cinquecento soci e realizzi più gestioni mutualistiche, ai sensi dell´art. 2540 c.c., è previsto lo
svolgimento di assemblee separate che dovranno essere convocate presso ogni provincia o in ragione
delle diverse gestioni mutualistiche presso la sede sociale. Le modalità di convocazione saranno
quelle previste per l´assemblea ordinaria mentre per quanto attiene ai criteri di rappresentanza
proporzionale sulle minoranze nelle singole assemblee separate e alle modalità di partecipazione dei
delegati all´assemblea generale le stesse saranno disciplinate da apposito regolamento.
Articolo 32 - Assemblee speciali
Se l´Assemblea della Società, ha deliberato la emissione delle azioni di partecipazione cooperativa
o di strumenti finanziari non partecipativi, i relativi possessori costituiscono apposita l´Assemblea
speciale.
L´assemblea speciale delibera:
a) sulla nomina e sulla revoca del Rappresentante comune e sul relativo compenso;
b) sull´approvazione delle deliberazioni dell´Assemblea ordinaria che pregiudichino i diritti
della categoria;
c) sulla costituzione del fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi e sul
relativo rendiconto; il fondo è gestito dalla Società ed è utilizzato dal Rappresentante
comune.
Il Rappresentante comune dura in carica per un periodo non superiore ad un triennio e può essere
rieletto; esso provvede alla esecuzione delle deliberazioni dell´Assemblea speciale e tutela gli interessi
comuni della categoria nei rapporti con la Società; ha il diritto di assistere alle Assemblee della
Società e di impugnare le deliberazioni; può esaminare il libro dei soci, il libro delle adunanze e delle
deliberazioni dell´Assemblea dei soci, il libro delle adunanze e delle deliberazioni degli Amministratori,
il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell´Organo di controllo e può ottenerne estratti.
Le spese sostenute dal Rappresentante comune sono imputate al fondo di cui alla lettera c).
Per la convocazione dell´Assemblea speciale, per la regolarità della sua costituzione e per la validità
delle deliberazioni adottate si applicano le disposizioni del presente Statuto relative all´Assemblea
straordinaria dei soci.
All´Assemblea speciale possono assistere gli Amministratori ed i componenti dell´Organo di controllo,
ai quali deve essere inviata copia della relativa convocazione.
Articolo 33 - Composizione del Consiglio di amministrazione -
Nomina, cessazione e responsabilità dei Consiglieri
Il Consiglio di amministrazione è composto da un numero dispari di membri compreso fra un
minimo di tre ed un massimo di nove , eletti dall´Assemblea, previa determinazione del loro numero,
fra i soci iscritti da almeno dodici mesi e dura in carica tre anni.
STATUTO
17
Possono essere eletti anche amministratori non soci ,per un numero massimo di due, purchè la
maggioranza sia costituita da soci. Qualora siano stati emessi strumenti finanziari dotati di diritti di
amministrazione, la deliberazione dell´Assemblea che ne autorizza l´emissione stabilisce la misura
e le condizioni per l´esercizio di tali diritti. In ogni caso i possessori degli strumenti finanziari non
possono eleggere più di un terzo dei Consiglieri.
I Consiglieri sono rieleggibili nei limiti previsti dalla normativa vigente. I Consiglieri scadono alla
data dell´Assemblea convocata per l´approvazione del bilancio relativo all´ultimo esercizio della loro
carica; la cessazione dell´incarico ha effetto dal momento in cui il Consiglio è stato ricostituito.
I Consiglieri devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dallo Statuto con la diligenza
richiesta dalla natura dell´incarico e dalle loro specifiche competenze; sono responsabili della verità
delle loro attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza
per ragione del loro ufficio.
Le modalità di nomina del Consiglio di Amministrazione sono demandate ad apposito regolamento.
Articolo 34 - Funzionamento del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di amministrazione nella sua prima seduta, nomina fra i propri componenti il Presidente
della Società e il Vice Presidente, che sostituisce il Presidente in caso di impossibilità di quest´ultimo
ad esercitare le proprie competenze.
Il Consiglio di amministrazione può affidare specifici incarichi, delegando loro i necessari poteri
e precisando i contenuti, i limiti e le modalità di esercizio della delega, a singoli Consiglieri. Non
possono essere delegati i poteri in materia di redazione del bilancio di esercizio, redazione dei
progetti di fusione e di scissione, convocazione dell´Assemblea, ammissione recesso ed esclusione dei
soci e di decisioni che incidano sui rapporti mutualistici con i soci.
Al Consigliere al quale siano affidati specifici incarichi è riconosciuto il compenso e/o il rimborso spese
nella misura stabilita dal Consiglio di Amministrazione, con il parere favorevole del Collegio sindacale.
Articolo 35 - Compiti del Consiglio di amministrazione
Il Consiglio di amministrazione provvede in conformità alla legge ed allo Statuto, alla gestione della
Società, di cui ha l´esclusiva competenza e responsabilità, per il miglior conseguimento dello scopo
mutualistico e dell´oggetto sociale, compiendo tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione
che non siano espressamente demandati, dalla legge o dal presente Statuto, all´Assemblea.
Il Consiglio di amministrazione, in particolare, oltre alle ulteriori attribuzioni previste dalla legge e da
altre disposizioni del presente Statuto:
a) assume i provvedimenti ad esso demandati dallo Statuto in materia di ammissione, recesso,
esclusione e decesso dei soci e di liquidazione della relativa quota sociale;
b) propone all´Assemblea, contestualmente alla presentazione del bilancio di esercizio, il
sovrapprezzo di cui all´articolo 2528, comma 2, del Codice civile, tenendo conto delle
riserve patrimoniali risultanti dallo stesso bilancio;
c) predispone i Regolamenti statutari, che disciplinano i rapporti tra la Società ed i soci, ed i
Regolamenti organizzativi, che disciplinano il funzionamento della Società, da sottoporre
all´approvazione dell´Assemblea;
d) valuta l´adeguatezza dell´assetto organizzativo, amministrativo e contabile della
Società;esamina i piani strategici e finanziari ed i programmi di attività della Società ;
valuta, sulla base della relazione degli organi competenti, il generale andamento della
gestione, adottando le conseguenti deliberazioni;
STATUTO
18
e) redige il bilancio di esercizio, documentando nella nota integrativa la condizione di
prevalenza di cui all´articolo 2512, primo comma, con le modalità di cui all´articolo 2513
del Codice Civile, e predispone la relazione sulla gestione di cui all´articolo 2428 del
Codice Civile che deve indicare specificatamente i criteri seguiti nella gestione sociale per
il conseguimento dello scopo mutualistico nonché le ragioni delle determinazioni assunte
con riguardo all´ammissione dei nuovi Soci; nel caso di applicazione dell´art. 2435-bis tali
indicazioni devono essere contenute nella nota integrativa;
f) delibera il conferimento di procure per più atti o per determinate categorie di atti, ferma la
facoltà attribuita al Presidente della Cooperativa a transigere e compromettere vertenze
a mezzo di arbitri;
g) nomina direttori generali, nonché personale tecnico ed amministrativo, determinandone
le mansioni ed i compensi;
h) determina la quota associativa da richiedere, in uguale misura, a ciascun socio, destinata alla
copertura delle spese generali non riferibili, direttamente o indirettamente, ai programmi
, attività e servizi realizzati dalla Società, che devono essere contenute entro i limiti
strettamente necessari per assicurare ai soci l´esercizio dei diritti ad essi riconosciuti
dall´art. 10, per favorirne la più ampia partecipazione alle Assemblee e per promuovere le
adesioni alla Società;
i) affida le funzioni inerenti all´attuazione delle disposizioni previste dalla vigente normativa
sulla prevenzione degli infortuni, la sicurezza, l´igiene del lavoro, e sulla privacy;
j) autorizza la stipulazione dei contratti e degli atti di ogni genere necessari per il
conseguimento dell´oggetto sociale, in particolare, fra l´altro, delibera la programmazione
e realizzazione di interventi edilizi, l´assegnazione di alloggi ai soci; contrae mutui, chiede
prefinanziamenti su mutui già concessi, consente l´iscrizione di ipoteche, accende, posterga,
riduce o radia ipoteche o qualsiasi annotazione nei pubblici registri immobiliari, rinunzia
ad ipoteche, anche se legali, autorizza e compie qualsiasi operazione pressi Istituti di
credito, svolge ogni azione presso ogni ufficio pubblico o privato;
k) ripartisce tra i propri componenti, sulla base delle funzioni dei ruoli, il compenso che
l´Assemblea dei soci ha deliberato globalmente per l´attività amministrativa.
Il Consiglio di Amministrazione può nominare un comitato esecutivo la cui composizione ed i cui
compiti e poteri sono stabiliti al momento della nomina.
Il Comitato Esecutivo è investito dai poteri ad esso delegati dal Consiglio di Amministrazione nei
limiti di cui all´art. 2381 del Codice Civile. Le deliberazioni del Comitato Esecutivo saranno trascritte
in apposito libro da tenersi a norma dell´art. 2421 del Codice Civile comma 1 e 6.
Articolo 36 - Convocazione del Consiglio di amministrazione e validità delle
deliberazioni
Il Consiglio di amministrazione è convocato dal Presidente tutte le volte che lo ritenga opportuno;
deve essere convocato, nei successivi quindici giorni, qualora ne sia fatta richiesta, con la indicazione
delle materie da trattare, da almeno un terzo dei Consiglieri o dal Collegio sindacale.
Il Consiglio è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica
e le deliberazioni sono validamente adottate se riportano il voto favorevole della maggioranza
assoluta dei Consiglieri presenti, purchè tali voti non siano inferiori ad un terzo dei componenti
complessivamente eletti.
Il Consiglio è convocato dal Presidente, che ne coordina i lavori, mediante comunicazione contenente
STATUTO
19
l´indicazione del giorno, dell´ora e del luogo dell´adunanza e l´elenco delle materie da trattare ;
la documentazione necessaria, affinchè i Consiglieri siano adeguatamente informati sulle materie
all´ordine del giorno, deve essere depositata presso la sede della cooperativa almeno tre giorni prima
di quello fissato per l´adunanza . La convocazione è inviata , anche per via telematica, o consegnata
ai Consiglieri ed ai Sindaci , almeno cinque giorni prima di quello fissato per l´adunanza : nei casi
d´urgenza, la convocazione può essere inviata per telegramma o per fax con un preavviso di almeno
24 ore, ovvero comunicata telefonicamente con un preavviso di almeno due giorni non festivi e
consegna della documentazione all´inizio della riunione.
Il Consiglio può deliberare, con il voto favorevole di tutti i Consiglieri in carica, che la presenza
alle riunioni possa avvenire anche mediante mezzi di telecomunicazione; in tal caso con la stessa
deliberazione deve essere approvato il Regolamento dei lavori consiliari che ne disciplini le modalità
di svolgimento e di verbalizzazione.
Articolo 37 - Presidente del Consiglio di amministrazione e della Società
Il Presidente del Consiglio di amministrazione e della Società è nominato da Consiglio ed ha la firma
e la rappresentanza legale della Società.
Al Presidente, in particolare, competono:
a) la stipula dei contratti e degli atti di ogni genere autorizzati dal Consiglio di amministrazione
per il conseguimento dell´oggetto sociale;
b) l´incasso delle somme dovute alla Società, a qualunque titolo, dai soci e da soggetti pubblici
e privati, con il rilascio delle relative quietanze liberatorie;
c) la nomina, revoca e sostituzione di avvocati e procuratori nelle lite attive e passive
riguardanti la Società presso qualunque organo di giurisdizione ordinaria e speciale;
d) l´affissione, presso la sede sociale ed in luogo accessibile ai soci, di un estratto del processo
verbale relativo alla più recente revisione cooperativa o ispezione straordinaria eseguita
dagli organi competenti ai sensi delle disposizioni vigenti;
e) la tenuta del libro dei soci e, se emesse, dei libri degli azionisti di partecipazione
cooperativa, degli strumenti finanziari e delle obbligazioni, del libro delle adunanze e delle
deliberazioni delle Assemblee, del libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio di
amministrazione, e se emessi, del libro delle adunanze e delle deliberazioni dell´Assemblea
speciale dei possessori degli strumenti finanziari.
Qualora il Presidente sia impossibilitato ad adempiere alle proprie funzioni, queste sono svolte dal Vice
Presidente, la cui firma fa piena prova, nei confronti dei soci e dei terzi, dell´assenza o impedimento
del Presidente. Il Presidente, previa autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, può delegare
parte dei propri poteri ad un altro membro del Consiglio di Amministrazione, nonché con speciale
procura ai dipendenti della cooperativa.
Art. 38 Collegio Sindacale
Ove nominato dall´assemblea ovvero in presenza dei presupposti di legge di cui all´art. 2543, comma
1 del Codice Civile, la cooperativa procede alla nomina del collegio sindacale, composto da tre
membri effettivi e due supplenti eletti dall´assemblea.
Il Collegio Sindacale è costituito da revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il Ministero
della Giustizia.
La nomina di un membro effettivo e di un membro supplente è riservata, ai sensi dell´articolo 2543
del Codice Civile, ai soci non finanziatori.
STATUTO
20
L´assemblea nomina il Presidente del collegio stesso.
I sindaci durano in carica tre anni e scadono alla data dell´assemblea convocata per l´approvazione del
bilancio relativo al terzo esercizio della carica. Essi sono rieleggibili.
Il Collegio Sindacale deve vigilare sull´osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di
corretta amministrazione e, in particolare, sull´adeguatezza dell´assetto organizzativo , amministrativo
e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento.
A tal fine, i sindaci possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione
e di controllo, avendo inoltre la facoltà di chiedere agli amministratori notizie, anche con riferimento
a società controllate, sull´andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
Possono scambiare informazioni con i corrispondenti organi delle società controllate in merito ai
sistemi di amministrazione e controllo ed all´andamento generale dell´attività sociale.
Il Collegio Sindacale esercita anche il controllo contabile ai sensi degli articoli 2409 - bis e seguenti
del Codice Civile.
TITOLO VII
SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
Articolo 39 - Scioglimento e liquidazione della Società
Lo scioglimento anticipato della Società, quando ne ricorrano i presupposti di cui all´articolo 2545
- duodecies del Codice Civile, è deliberato dall´Assemblea straordinaria, la quale, con le maggioranze
previste per le modificazioni dello Statuto, decide:
a) il numero dei liquidatori e le regole di funzionamento del collegio in caso di pluralità di
liquidatori;
b) la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli cui spetta la rappresentanza della
Società;
c) i criteri in base ai quali deve svolgersi la liquidazione, i poteri dei liquidatori, con particolare
riguardo alla cessione di singoli beni o diritti o blocchi di essi; gli atti necessari per la
conservazione del valore dell´impresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio, anche di
singoli rami, in funzione del miglior realizzo.
Il patrimonio residuo risultante dal bilancio finale della liquidazione - dedotte le somme necessarie
al rimborso del capitale sociale e dei dividendi eventualmente maturati - è devoluto al Fondo
mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione istituito dalla Lega Nazionale delle
Cooperative e Mutue , ai sensi dell´articolo 11 della legge 31 gennaio 1992, n. 59.
Dalla liquidazione sono esclusi, se previsto dalle disposizioni agevolative, gli immobili di proprietà
della Società eventualmente realizzati utilizzando le agevolazioni di cui all´articolo 4, lettera c) la
cui proprietà deve essere trasferita all´ente indicato dalla disposizione agevolativa, alle condizioni
previste dalle disposizioni che disciplinano tali trasferimenti.
TITOLO VIII
CONTROVERSIE
Art. 40 - Collegio arbitrale
Qualsiasi controversia insorta fra i soci e la società o fra i soci tra di loro che abbia ad oggetto
diritti disponibili relativi al rapporto sociale nonché le controversie promosse da amministratori,
componenti dell´Organo di controllo e liquidatori o nei loro confronti sono demandate, ai sensi
STATUTO
21
dell´articolo 34 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5, alla decisione di un Collegio arbitrale
composto di tre membri nominati dal Presidente di una delle Associazioni di appartenenza ovvero,
qualora il soggetto incaricato non vi provveda nel termine di trenta giorni dalla data di ricezione
della richiesta inviata per raccomandata con avviso di ricevimento, dal Presidente del Tribunale ove
ha sede la Società. La clausola compromissoria è vincolante per gli Amministratori, per i componenti
dell´Organo di controllo e per i liquidatori a seguito dell´accettazione dell´incarico.
Gli arbitri giudicano quali amichevoli compositori, previo tentativo di conciliazione, senza obblighi
di procedura; gli arbitri decidono secondo diritto, con lodo impugnabile anche a norma dell´articolo
829, secondo comma, del Codice di procedura civile, quando per decidere abbiano conosciuto di
questioni non compromettibili ovvero quando l´oggetto del giudizio sia costituito dalla validità delle
delibere assembleari.
Al giudizio arbitrale si applicano le disposizioni del Codice di procedura civile in materia di arbitrato,
con i limiti e le integrazioni previste dall´articolo 35 del decreto legislativo 17 gennaio 2003, n. 5.
TITOLO IX
DISPOSIZIONI GENERALI E FINALI
Articolo 41 - Requisiti mutualistici
Le seguenti clausole mutualistiche finalizzate alla definizione dei requisiti di mutualità prevalente ai
sensi dell´art. 2514 del Codice Civile, sono inderogabili e devono essere di fatto osservate:
a) divieto di distribuire i dividendi in misura superiore all´interesse massimo dei buoni
postali fruttiferi, aumentato del 2,5 (due virgola cinque) per cento;
b) divieto di remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori
in misura superiore al 2 (due ) per cento del limite previsto per i dividendi;
c) divieto di distribuire le riserve fra i soci cooperatori;
d) obbligo di devoluzione, in caso di scioglimento della cooperativa, dell´intero patrimonio
sociale, dedotto soltanto il capitale sociale ed i dividendi eventualmente maturati, ai fondi
mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione.
Art. 42 -Normativa di rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le vigenti norme di legge sulle società
cooperative a mutualità prevalente.
Per quanto non previsto dal titolo VI del Codice Civile contenente la "disciplina delle società cooperative"
, a norma dell´art. 2519, si applicano, in quanto compatibili, le norme delle società per azioni.

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